2019

I numeri della nona edizione:

  • 4 forum
  • 23 relatori
  • 8 Official partners

“Il cambiamento climatico non può più essere ignorato. E la sostenibilità ambientale si deve attuare cambiando le nostre abitudini, anche quelle legate alla mobilità”. E’ il messaggio corale che riassume i contenuti della nona edizione di “No Smog Mobility”. Complessivamente sono stati 23 i relatori che si sono alternati nelle due fasi svoltesi presso l’aula Capitò del Dipartimento di Ingegneria, stracolma di studenti universitari e liceali, professionisti, giornalisti ed esperti del settore. Alla due giorni della rassegna hanno preso parte alcune delle principale aziende del settore: Bosch, Ford, FCA, Michelin, Nissan, Gruppo PSA, Quadro Vehicles. Che si sono aggiunti ai partner Ionity, Terna, Sicily by Car e Unicredit. Nel corso dei lavori è stato tracciato un quadro della situazione attuale e sono stati anticipati i possibili scenari futuri che si apriranno con la mobilità condivisa. “Si potrebbero produrre le celle per le batterie utilizzando il litio dalle saline siciliane perché è presente in maniera naturale nell’acqua di mare, quindi un utilizzo ulteriore delle stesse per estrarre uno dei componenti fondamentali per la produzione di batterie delle auto elettriche di ultima generazione. E questa idea potrebbe riqualificare il sito di Termini Imerese e riconvertirlo per la produzione di celle e di batterie per i veicoli elettrici”. Lo ha detto Gianfranco Pizzuto, imprenditore settore auto elettriche intervenendo alla manifestazione. In linea con gli obbiettivi e le finalità della rassegna, i “Green Prix 2019”, risconoscimenti per le “idee e le soluzioni a favore della mobilità ecosostenibile”, instituiti nell’ambito di No Smog Mobility, sono stati assegnati a Nissan (idee) e Gruppo PSA (soluzioni). Il premio anche per quest’anno è stato quantificato in dieci alberi per ciascun vincitore, che sono andati ad infoltire – aggiungendosi ai precedenti 90 – il “bosco di No Smog Mobility”, un’area verde all’interno del campus universitario di Palermo. Nissan ha ottenuto il riconoscimento per l’innovativa tecnologia B2V (Brain-to-Vehicle), la prima e unica nel suo genere al mondo. Il sistema consente di prevedere le intenzioni ed i movimenti dell’essere umano, e a comando gli interventi (girando il volante o rallentando il veicolo, ad esempio) con un anticipo di 0,2-0,5 secondi sul conducente, senza quasi far percepire il loro funzionamento. Gruppo PSA invece ha già messo in produzione modelli, costruiti su due uniche piattaforme, che consentono di equipaggiare i veicoli con motori termici, ibridi plug-in, o elettrici 100% senza alcuna modifica.

Soluzioni per l’appunto che confermano un cambio di passo: inquinare di meno e muoversi di più, in un mondo sempre più connesso ma che necessita di un cambiamento. A partire da come ci muoviamo.